IL CANARINO MELANINICO 
 
                                  
LE MELANINE 
Le melanine, pigmenti di natura chimica molto complessa, sono responsabili del disegno della livrea, del colore delle unghie e del becco, nonché dell’occhio e si differenziano in: 
- eumelanine di colore nero o marrone scuro, collocate lungo la rachide e nella parte più vaporosa delle penne e del sottopiuma. Si trovano anche nel becco, nelle zampe, nella pelle e negli occhi. 
- feomelanine di colore marrone tendente al rossiccio, collocate alla periferia della penna.Le prime si presentano al microscopio elettronico come “granuli bastoncellari”, mentre le seconde sono di forma sferica. 
I canarini melaninici, comprendono tutti quei canarini il cui mantello è interessato dalla presenza di pigmento melaninico, formato da un disegno diversificato sia qualitativamente che quantitativamente.Il pigmento melaninico è formato dalla feomelanina di colore bruno, che fa da contorno ad un disegno centrale più scuro, lungo la rachide, costituito da eumelanina sia nera che bruna.La diversificazione del disegno del mantello è dovuta alle diverse mutazioni, susseguitesi nel tempo, che hanno interessato sia le eumelanine che le feomelanine, determinando la suddivisione di questi canarini in distinti “Tipi” di appartenenza. A partire dal canarino ancestrale di Tipo “nero”, si sono verificate varie mutazioni che suddividono i canarini melaninici nei seguenti Tipi. 
TIPO BASE
 
Nero (Bronzo)
 
 
Bruno
 
 
Agata
 
Isabella
 
 
 
 
 
 
FATTORI DI RIDUZIONE
 
Pastello
 
Pastello ali grigie
 
Opale
 
Pheo
 
Satiné
 
Topazio
 
Eumo
 
Onice
NERO 
Questo Tipo di canarino è il più prossimo a quello ancestrale, ma dalla selezione operata in tanti anni, sono comparsi tanti cambiamenti che resta difficile ritenerli appartenenti ad un’unica specie.I canarini di Tipo “nero” devono esprimere al massimo la cosiddetta ossidazione (tendenza alla massima intensità, fino al nero) delle melanine, le quali sono presenti oltre che sul piumaggio anche sul becco, sulle zampe e sulle unghie.Il disegno lungo la rachide, formato da eumelanina nera e tracce di eumelanina bruna, deve essere netto e simmetrico.Le striature rappresentano il disegno della testa, del dorso, dei fianchi e del petto; esse devono essere lunghe e larghe, senza alcuna interruzione e, partendo dalla fronte, devono estendersi per tutto il dorso interessando i fianchi e nelle femmine anche il petto.Le vergature riguardano il disegno delle penne medie (copritrici) e devono apparire come delle grosse virgole.Le marcature interessano la parte centrale della penna lungo la rachide delle remiganti (ali) e delle timoniere (coda), oltre che delle grandi copritrici.I mustacchi sono i marchi particolari di tutti i “Serinus"; essi configurano i segni ai lati delle mandibole e appaiono in modo molto evidente e più marcato nei maschi che non nelle femmine.I migliori soggetti sono quelli che presentano le striature, le vergature e le marcature fortemente interessate dalla eumelanina nera che si evidenziano nettamente su un mantello con assenza di bruno; per questo il lipocromo di base, pur apparendo più cupo, evidenzia tutta la sua purezza e luminosità.Difetti principali:disegno spezzato e confuso sul dorso, mancante sui fianchi o sulla testaossidazione non ottimale, con schiarite melaniniche in alcune zone del mantello,zampe, becco e unghie poco ossidate di nerocolore opaco per la forte presenza di feomelanina brunaorlature sul piumaggio, in special modo sulla testa e sul dorso (difetto da penalizzare con la squalifica del soggetto).Le orlature, che privano l’apice delle penne di melanina, possono essere più o meno evidenti, ed in ogni caso non devono essere confuse con le brinature.A differenza delle brinature nelle quali il colore non arriva all’apice, le orlature sono una depigmentazione melaninica più o meno evidente dell’apice delle penne stesse. 
BRUNO 
Il canarino “bruno” è derivato da una mutazione recessiva legata al sesso del canarino nero, con il solo effetto che la eumelanina nera è stata modificata, ad opera della mutazione apparsa verso la fine del XVII secolo, in eumelanina bruna.La caratteristica principale dei canarini “bruno” è la grande quantità di melanina bruna presente sul mantello. Il disegno eumelaninico deve essere simile a quello del canarino nero con la variante che, anziché essere nero, sarà di colore bruno ossidato (tonalità di bruno fortemente intensa).Le striature devono essere nette, simmetriche, lunghe e larghe; partendo dalla testa devono interessare il dorso e raggiungere le grandi copritrici.I fianchi devono essere larghi e simmetrici, ben marcati e senza interruzione e presentare la stessa ossidazione della testa e del dorso.Le zampe devono essere brunite.Le parti cornee (becco e unghie) devono essere alquanto brunite. In questi canarini la forte presenza di melanina bruna crea nell’ambito delle diverse Varietà e Categorie una diversificazione fenotipica molto evidente. Nei canarini Bruno bianco dominante o recessivo, la melanina, per la mancanza del lipocromo, si evidenzia ancor di più apparendo più scura rispetto alla Varietà gialla e a quella rossa.Difetti principali:disegno eumelaninico oltre che spezzato e confuso, dalla tonalità scadente, creante poco contrasto con la feomelanina bruna di contorno;feomelanina insufficiente con schiarite in alcune parti del mantello, principalmente sui fianchi, sul petto e sulla fronte;becco, zampe ed unghie poco brunite o ancor peggio di colore carnicino;orlature sul mantello che determinano, come nel canarino nero, la squalifica dal concorso. 
Agata 1° FATTORE  
L’Agata è una mutazione recessiva legata al sesso apparsa come la bruna nel XVII secolo.Questa mutazione ha ridotto sia la feo sia la eumelanina, provocando una riduzione quantitativa del disegno eumelaninico centrale, rendendolo così sottile e spezzato.Nei canarini Agata si riduce l’eumelanina nera e nei soggetti più tipici si arriva fino alla quasi totale inibizione della melanina bruna.I canarini Agata devono mostrare nettamente il nero e contemporaneamente la più assoluta assenza di feomelanina bruna; per tale effetto, il lipocromo, nei brinati e negli intensi, si esprime brillantemente ed il disegno eumelaninico appare in modo molto marcato e netto di tipo spezzettato (a chicchi d’avena).Negli Agata a Varietà bianco e negli Agata mosaico, il disegno si esprime su un fondo argentato, privo di feomelanina.Caratteri tipici:Le timoniere e le remiganti devono essere contornate da un’ampia bordatura grigio perla;le striature spezzettate, sottili e simmetriche devono interessare la testa, il dorso e i fianchi;le sopracciglia prive di melanina devono lasciar apparire nettamente il lipocromo di base;i mustacchi molto marcati e neri, devono apparire in modo evidente specialmente nei maschi; zampe, becco e unghie devono essere decisamente di colore carnicino.Difetti principali:- Striature non spezzate con disegno largo e lungo sul dorso o anche scarsamente segnate con tonalità opache e quindi con poco nero.- Feomelanina presente su tutto o in parte del mantello, con tonalità complessivamente tendente al colore nocciola.Fianchi poco evidenti o addirittura mancanti.- Becco e unghie influenzati da evidenti tratti melaninici (segni di matita). 
ISABELLA 
Il canarino isabella non è derivato da una mutazione ma dall’interazione (sovrapposizione) delle mutazioni “bruno” e “agata” avvenuta grazie al crossing-over e per questo si definisce spesso l’Isabella come Bruno diluito.Nell’Isabella la eumelanina è modificata (come nel Bruno) da nera in bruna e nel contempo vi è la stessa riduzione presente nell’Agata. L’Isabella ha quindi, come il Bruno, disegno eumelaninico bruno contornato di feomelanina. La eumelanina bruna rimane colore testa di moro, di tonalità poco inferiore al Tipo bruno, e la feo di contorno assume, nei soggetti migliori, una tonalità caffelatte; l’insieme produce un effetto isabella.Sulle melanine agisce la riduzione propria dell’Agata che conferisce lo stesso disegno a chicco d’avena sottile e spezzato con “mandorle” sulle remiganti .L’indirizzo selettivo di questi canarini deve essere rivolto verso quei soggetti che mostrano un mantello interessato da una scarsissima presenza di feomelanina bruna sulla quale si evidenza un disegno molto tenue, formato da striature sottili e corte, identiche a quelle dei canarini agata ma di colore bruno chiaro.Caratteri tipici: Striature formate da eumelanina bruna ridotta, sottili e spezzate (a forma di chicchi di avena), che partendo dalla testa si estendono lungo il dorso interessando i fianchi, i quali devono essere della tonalità del disegno del dorso. occhi tendenti al rosso, evidente se intravisti contoluce.Becco, zampe ed unghie di colore carnicinoDifetti principali:Disegno un po’ lungo e largo o, al contrario, poco evidente e mancante in alcune zone del dorso o della testa fianchi appena percettibili o addirittura mancanti feomelanina molto evidente sul mantello, tale che i soggetti si confondono con il canarino bruno marcature delle timoniere e delle remiganti molto dure, con evidente mancanza di riduzione nelle loro bordatureDopo aver descritto i Tipi base e cioè NERO, BRUNO, AGATA e ISABELLA passiamo ai cosiddetti Tipi aggiunti e cioè PASTELLO, OPALE, PHEO (INO), SATINE’, TOPAZIO, EUMO ed ONICE. 
Pastello 2° FATTORE  
Il Pastello è prodotto da una mutazione recessiva legata al sesso, apparsa nei Paesi Bassi nel 1957; riduce, in termini quantitativi e qualitativi, sia l’eumelanina che la feomelanina. E’ chiamata “2° fattore di riduzione” ed è presente in tutti e quattro i Tipi base. 
NERO PASTELLO 
I canarini Nero pastello mostrano, nel complesso, un mantello un po’ meno ossidato rispetto ai Neri normali, con la variante che il disegno eumelaninico, invece di essere nero, è di colore grigio ferro.Sono da considerarsi ottimi quei soggetti che presentano le seguenti caratteristiche: striature di colore grigio ferro che devono essere lunghe, larghe e simmetriche e che partendo dalla testa si estendono lungo il dorso fino alle grandi copritrici fianchi ben evidenti e simmetrici che devono avere la stessa tonalità del disegno del dorso becco, zampe ed unghie devono essere il più ossidati possibile.Difetti principali: ossidazione complessivamente non al massimo della espressività disegno eumelaninico spezzato e confuso con tonalità tendente al bruno o poco ridotto e tendente al nero.Tipi intermedi con i Pastello ali grigie. 
NERO PASTELLO ALI GRIGIE 
I canarini Pastello ali grigie si differenziano nettamente dai Nero pastello per la super riduzione della eumelanina nera nella parte mediana delle penne dovuta ad un gene minore di tipo additivo che si estrinseca soltanto in presenza del gene maggiore responsabile della mutazione Pastello.Gli ali grigie mancano di disegno eumelaninico a strisce parallele sostituito da un disegno dorsale con piccoli occhielli simmetrici, privo di melanina visibile che è localizzata invece lungo il bordo di queste zone chiare e nella parte apicale delle penne , in cui si concentra ancora di più, accentuando così il tipico disegno a forma di scagliette dal colore grigio ferro-alluminio. 
Caratteri tipici: mantello caratterizzato da una tonalità complessiva di colore grigio alluminio dorso picchiettato e caratterizzato da una serie simmetrica di zone chiare tondeggianti (“occhi di pernice”) becco, zampe ed unghie il più possibile ossidati come nei Pastello normaliDifetti principali:disegno tendente ad esprimersi a strisce come nei Neri pastello, spezzato, oppure completamente assente e quindi di tonalità complessiva alquanto slavata marcature a forma di mezze lune, molto estese e di tonalità nera becco, zampe ed unghie poco ossidate soggetti intermedi con quelli di Tipo Nero pastello, nei quali l’effetto dell’ala grigia si esprime in un modo non del tutto ottimale (soggetti da penalizzare fortemente). 
BRUNO PASTELLO 
Quando la mutazione Pastello interagisce con il Bruno, ne riduce le feomelanine e in misura molto maggiore il disegno eumelaninico, con differenze individuali notevoli; nei soggetti migliori il disegno arriva a sparire quasi completamente.Questi canarini si presentano con una tonalità complessiva “bruno ossidato”, ridotta rispetto ai Bruno normali non pastello, con assenza di ogni traccia di disegno. Il fattore “pastello” ha esercitato sulle due melanine brune (eu e feo) una azione diversificata: la feomelanina si riduce, ma ancor più si riduce la eumelanina bruna, tanto da presentarsi con la stessa tonalità della feo; pertanto il fenotipo di questi canarini si presenta con un colore complessivo “beige molto scuro” uniformemente distribuito su tutto il mantello, dando la sensazione di un appastellamento delle due melanine.Le zampe, le unghie ed il becco devono essere bruniti intonandosi con la tonalità del mantello.Difetti principali: ossidazione melaninica non uniforme distribuita su tutto il mantello o con tonalità complessiva non al massimo, intermedia con il Tipo Isabella pastello tracce di disegno presenti sul mantello, tollerate solo se lievemente presenti sui canarini intensivi remiganti e timoniere decisamente di tonalità diversa da quella del mantello. 
AGATA PASTELLO 
Nel canarino Agata pastello alla riduzione del 1° fattore dell’Agata base si unisce la riduzione del Pastello.Il disegno rimane quello tipico dell’Agata e il nero eumelaninico assume una tonalità grigio ferro, mentre la feomelanina è fortemente ridotta, con un effetto grigio perla. Entrambe le melanine negli Agata pastello rispetto agli Agata normale, sono più ridotte.I canarini Agata pastello si differenziano dai normali per il colore delle melanine, le quali, per effetto della riduzione pastello, assumono complessivamente una tonalità grigia. Il mantello degli “Intensi” e dei “Brinati”, privi di feomelanina, evidenzia un lipocromo molto luminoso; nei “Mosaico” invece, il fondo del mantello appare di colore grigio perla.Caratteri tipici: striature spezzate e sottili di colore grigio ferro, interessano la testa, il dorso e i fianchi mustacchi ai lati delle mandibole molto marcati e della stessa tonalità del dorso marcature interessano solo la parte centrale, lungo la rachide, delle remiganti e delle timoniere, le quali devono mostrare un bordo perlaceo il più ampio possibileDifetti principali: colore eumelaninico brunastro sia sul mantello che sulle remiganti e timoniere tendente a confondersi facilmente con quello del Tipo Isabella pure poco ridotto qualitativamente, tendente al nero come quello del Tipo Agata di base feomelanina presente su tutto il mantello. 
ISABELLA PASTELLO 
In questi canarini il fenotipo è l’espressione dell’interazione di tre distinte mutazioni:Bruno che mostra l’eumelanina bruna anziché neraAgata che riduce sia il disegno eumelaninico che la feomelanina di contornoPastello che accentua ancora di più la riduzione sia della eumelanina che della feomelaninaL’interazione di queste tre mutazioni sortisce di fatto un fenotipo che mostra un mantello interessato da una leggera patina di bruno, uniformemente distribuita su tutto il mantello, con assoluta assenza di disegno.Difetti principali: patina bruna poco ridotta che si confonde con il Tipo Bruno pastello o fortemente ridotta per l’interazione di altri fattori aggiunti, che si confonde con il Tipo Isabella opale disegno eumelaninico visibile sul dorso e sui fianchi marcature molto evidenti da confondersi con il Tipo Isabella base. 
Opale 3° FATTORE  
La mutazione opale ( recessiva) è apparsa in Germania sin dal 1949, ma studiata a partire dal 1960; essa riduce fortemente la feomelanina ed inoltre modifica la collocazione dell’eumelanina su tutto il piumaggio, determinando un particolare effetto azzurrino. Questa mutazione, oltre che a ridurre fortemente la feomelanina, riduce l’eumelanina sia nera che bruna, oltre a modificarle invertendo la loro collocazione sulle penne e cioè localizzandosi nelle parti inferiore (lato interno) invece che in quelle abituali superiori; per tale motivo, i canarini interessati da questa mutazione, evidenziano un palese riflesso azzurro. 
NERO OPALE 
Nel canarino Nero opale abbiamo becco e zampe ossidate come nel canarino Nero di base; anche il disegno è simile ma il nero tipico del canarino Nero è trasformato in grigio azzurrino e la feomelanina è molto ridotta.Il fenotipo di questi canarini, visto sotto l’aspetto generale, si manifesta con una tonalità complessiva di colore grigio azzurro.Caratteri tipici: striature formanti il disegno del dorso, dei fianchi e della testa, si presentano come nei normali non opale, lunghe, larghe e simmetriche con una tonalità grigio azzurro, che si estendono lungo la rachide, su un fondo quasi privo di feomelanina bruna. marcature delle remiganti e delle timoniere, se in possesso di un’alta concentrazione di eumelanina nera manifestano un inconfondibile effetto azzurro. le zampe non sono minimamente intaccate dal fattore opale e pertanto devono presentarsi, come nei normali, più ossidate possibileDifetti principali: feomelanina bruna presente sul mantello con conseguente scarso effetto azzurro disegno spezzato e confuso becco, zampe ed unghie poco ossidate piumaggio scomposto specialmente sui fianchi. 
BRUNO OPALE 
Nel canarino Bruno opale interagiscono, la mutazione Bruno (che trasforma l’eumelanina nera in bruna) e la mutazione Opale che riduce fortemente sia le eumelanine (in questo caso eumelanine brune) sia le feomelanine; la feomelanina rimane presente anche se ridotta e di tonalità più chiara rispetto al Tipo base. Nei soggetti migliori crea tuttavia una notevole patina saturando ogni penna e piuma; il disegno rimane presente anche se ridotto.Il canarino Bruno opale mostra nell’insieme un mantello dal colore beige velato da una leggerissima tonalità azzurrina.Caratteri tipici: disegno lungo, velato e patinato con evidenti riflessi grigio azzurrino striature che interessano la testa, il dorso ed i fianchi e si estendono simmetricamente sul mantello interessato da una leggerissima patina di feomelanina bruna marcature per la forte concentrazione dell’eumelanina bruna mostrano in modo ottimale l’effetto azzurrino zampe, becco ed unghie di tonalità brunastra come nel Tipo Bruno di baseDifetti principali: soggetti intermedi con assenza di disegno eumelaninico dorsale che si confondono con i soggetti di Tipo Isabella opale feomelanina poco ridotta con conseguente riduzione dell’effetto azzurrino del disegno dorsale. 
AGATA OPALE 
L’Agata opale si ottiene quando interagiscono la mutazione agata di base (primo fattore di riduzione) e quella opale (3° fattore di riduzione); il Tipo base agata produce una riduzione sia delle eumelanine che delle feomelanine mentre l’Opale provoca una ulteriore e ben maggiore riduzione su entrambe le melanine che si caratterizza con un effetto grigio azzurrino sul disegno eumelaninico. Tale disegno azzurrino si sposa magnificamente con la maggior parte dei lipocromi (colore). Nell’argento (fondo bianco) perde molto in tonalità azzurrina ed anche nel rosso intenso sussiste tale problema; infatti l’azzurro permane sulle penne (ali e coda) ma non sul resto del mantello che appare grigio. In tutte le altre Varietà e Categorie il disegno può essere azzurrino e risultare ottimo nei soggetti tipici.I canarini Agata opale, più di qualsiasi altro Tipo, esprimono al meglio l’effetto azzurrino sul loro disegno.Caratteri tipici: striature devono avere la stessa caratteristica e la stessa forma a chicco di avena ma più piccola dei Tipi Agata normale, con la variante che la tonalità del colore è di un bel grigio azzurrino anziché nera; le striature si devono estendere su di un mantello privo di tracce di feomelanina marcature grigio azzurrino ampiamente interessate da una bordatura grigio-perlaDifetti principali: feomelanina bruna presente su tutto il mantello, tanto che alcuni pessimi soggetti si confondono con quelli di tipo Bruno opale disegno eumelaninico molto duro e lungo o, al contrario, appena accennato con caratteristiche intermedie tra i Tipi Nero opale e Isabella opale. 
ISABELLA OPALE  
Quando interagiscono le mutazioni responsabili del Bruno e dell’Agata si ha il Bruno diluito, ossia il canarino Isabella (quarto canarino di base) ed inoltre quando interviene la mutazione opale si ottiene il Tipo Isabella opale e cioè un canarino con ben tre diverse mutazioni che riguardano le melanine.Sappiamo che il Bruno trasforma le eumelanine nere in eumelanine brune, che l’Agata riduce ambedue le melanine e che l’Opale le riduce ulteriormente; l’effetto finale nel canarino Isabella opale è quello di un soggetto talmente ridotto nella sua espressione melaninica da assomigliare ad un canarino lipocromico.La melanina rimane con una tenue tonalità beige nei soggetti tipici ed assume una leggera tonalità perlacea su remiganti e timoniere. I Tipi Isabella opale hanno l’aspetto di un canarino lipocromico e sono distinguibili da esso soltanto dal riflesso perlaceo azzurrino delle remiganti e timoniereCaratteri tipici: Dorso non deve presentare tracce di disegno, né tantomeno il mantello deve essere interessato dalla presenza di feomelanina.Difetti principali: Feomelanina che interessa il mantello con tendenza a confondere i soggetti Isabella opale con quelli di Tipo Bruno opale Disegno più o meno visibile sul dorso. 
Pheo  4° FATTORE  
Questa mutazione (recessiva) è apparsa in Belgio nel 1964; il canarino Pheo è il risultato di una mutazione il cui effetto consiste nella inibizione della eumelanina nera compresa quella del becco, delle zampe, delle unghie ed anche degli occhi, permettendo con ciò alla feomelanina di esprimersi al massimo lungo i bordi delle penne caratterizzando nei canarini ossidati Nero o Bruno, un tipico disegno ad orlature privo di eumelanina nella parte centrale di esse dove normalmente si localizza il disegno eumelaninico.La mutazione Pheo agisce su tutti e quattro i Tipi di base ma l’effetto esteriore è diverso negli ossidati Nero e Bruno avendo essi disegno eumelaninico e feomelanina, perciò la mutazione pheo fa apparire identici il dorso dei canarini Nero e Bruno aventi lo stesso disegno feomelaninico.Nei canarini diluiti Agata ed Isabella il fattore Pheo, inibendo le eumelanine, fa apparire il loro mantello privo di qualsiasi traccia di melanina ad eccezione della punta delle timoniere e delle remiganti, dove rimane in forma di una leggerissima sfumatura tendente al crema gessoso; gli occhi sono di colore rosso.I canarini Pheo sono differenziati in due categorie distinte:Agata ed Isabella nel gruppo Melaninici ad occhi rossi (v. anche oltre)Nero e Bruno nel gruppo PheoAl gruppo Pheo, come abbiamo visto precedentemente, appartengono i canarini di Tipo Nero e di Tipo Bruno che hanno un fenotipo quasi identico differenziandosi solo in piccoli particolari: melanina centrale e sottopiuma colore grigio antracite nel Nero e colore caffelatte nel Bruno.Caratteri tipici: disegno a scaglie dovuto al fatto che la feomelanina, localizzata lungo il bordo delle penne crea un contrasto netto con la parte centrale priva di eumelanina inibita dalla mutazione in questione; in questa zona si evidenzia il lipocromo (colore) di fondo, mentre rimane bianca se i canarini appartengono alla varietà “bianco dominante o recessivo” e alla categoria “mosaico”occhi rossi più evidenti nei canarini di Tipo Bruno, più cupi in quelli di Tipo Nero zampe, unghie e becco chiari sia nei Nero che nei Bruno disegno a scaglie che deve interessare tutto il mantello partendo dalla testa per andare sul dorso e sui fianchi; le bordature delle timoniere e delle remiganti non mutate nei soggetti giovani sono più ampie e più marcate di quelle degli adulti, quindi bisogna prestare attenzione a che esse non cadano durante la muta estiva del piumaggio, perché nel ricrescere sarebbero meno bordate (la maggior parte delle volte nascono senza bordatura feomelaninica e perciò molto penalizzate alle mostre alla voce “Tipo” Difetti principali: poco contrasto tra il centro delle penne prive di melanina e la periferia interessata dalla presenza di feomelanina non ossidata al massimo disegno molto confuso e appastellato, con zone del mantello prive di feomelanina melanina centrale presente in modo marcato sulle timoniere e remiganti in special modo nei canarini di Tipo Nero pheo. 
Satinè 5° FATTORE  
Questa mutazione, recessiva legata al sesso, è apparsa nei Paesi Bassi nel 1970 e si manifesta sui canarini inibendo la eumelanina nera e la feomelanina bruna ma non la eumelanina bruna, che è la forma mutante della eumelanina nera (mutazione del canarino Bruno).La mutazione Satiné agisce su tutti e quattro i Tipi base: Nero, Bruno, Agata e Isabella in modo non uguale; nei canarini con feomelanina bruna (Bruno e Isabella) il disegno, essendo feomelaninico rimane presente, ma nei canarini con disegno eumelaninico per effetto della mutazione satiné che inibisce sia la eumelanina nera che la feomelanina bruna nei canarini di Tipo Nero ed Agata, che le hanno ambedue, il mantello appare privo di disegno melaninico.I canarini Satiné sono differenziati in due Tipi distinti:i Tipi Bruno ed Isabella avendo disegno mutato uguale sono denominati Satinéi Tipi Nero ed Agata non presentano più disegno apparendo lipocromici, come i canarini Pheo agata ed isabella che anche se geneticamente differenti presentano lo stesso mantello privo di disegno, per cui appartengono alla stessa categoria dei Melaninici ad occhi rossi I canarini Isabella e Bruno che vengono indicati con il termine Satiné sono quei soggetti il cui fenotipo è il risultato dell’effetto combinato di due distinte mutazioni:Bruno e Satiné.I soggetti più tipici evidenziano un disegno centrale, lungo la rachide, sottile e spezzato, costituito da sola eumelanina bruna che contrasta nettamente con il contorno, privo di qualsiasi traccia di feomelanina; esso deve interessare simmetricamente oltre al dorso anche i fianchi e la testa.I canarini Satinè hanno gli occhi rossi e le zampe, il becco e le unghie di colore carnicino.Difetti principali: disegno duro, lungo e largo oppure carente e sbiadito feomelanina ridotta o evidente sul mantello, creando di fatto poco contrasto con il disegno centrale lungo la rachide fianchi mancanti in uno o entrambi i lati. 
Topazio 6° FATTORE  
La mutazione Topazio (recessiva) è di recente acquisizione; infatti è apparsa forse in Italia per la prima volta circa venti anni fa, ma non è stata capita ed è stata focalizzata in altri paesi.Esercita la sua azione riducendo e modificando l’eumelanina nera che appare di colore testa di moro, provocando inoltre una riduzione sia della feo che della eumelanina bruna; la mutazione Topazio esercita la sua azione anche sulle zampe e sulle parti cornee (becco ed unghie), rendendole brunite negli ossidati di Tipo Nero e carnicine negli Agata.Gli occhi assumono una colorazione rossiccia, molto evidente alla nascita, che con il passare dei giorni si scurisce fino a diventare meno evidente negli adulti.Attualmente sono riconosciuti due Tipi: Nero e Agata.I canarini Bruno e Isabella topazio non sono riconosciuti, forse per lo scarsissimo interesse che hanno suscitato; i pochi soggetti che abbiamo visto sembrano simili a quelli di Tipo Pastello. 
NERO TOPAZIO 
Questi canarini per effetto della riduzione Topazio, presentano un disegno eumelaninico di colore testa di moro, somigliando molto ad un Bruno di base contornato da una discreta presenza di feomelaninaCaratteri tipici: marcature delle remiganti e timoniere ampiamente bordate di bruno degradante striature lunghe larghe e simmetriche che devono interessare la testa, il dorso e i fianchi rachide chiara e contornata da eumelanina concentrata di colore testa di moro becco, zampe ed unghie devono apparire il più possibile brunastreDifetti principali: disegno sottile ed irregolare, spezzato o carente in alcune parti del mantello rachide ossidata come nei Tipi normali feomelanina sul mantello presente in modo eccessivo marcature poco bordate di bruno degradante. 
AGATA TOPAZIO 
Questi soggetti presentano un disegno eumelaninico simile a quello dei Tipi base Agata un po’ più ridotto, dalla tonalità testa di moro su di un mantello gessato privo di feomelaninaCaratteri tipici: rachide deve essere chiara e contornata da melanina concentrata remiganti e timoniere devono presentare un’ampia bordatura perlacea degradante becco, zampe ed unghie devono essere di colore carnicinoDifetti principali:feomelanina diffusa su tutto il mantello rachide scuro anziché chiaro remiganti e timoniere poco bordate di melanina degradante. 
Eumo 7° FATTORE  
La mutazione Eumo (recessiva) è apparsa nei Paesi Bassi nel 1990 ed è di recentissima acquisizione ufficiale; quindi, per la ridotta selezione non ancora al massimo della sua potenziale espressività.Il fattore Eumo esercita la propria azione riducendo parzialmente le eumelanine, contrastando fortemente l’estrinsecazione della feomelanina; la mutazione Eumo provoca in tutti i Tipi la depigmentazione dell’occhio che appare rosso e la scomparsa dell’ossidazione del becco, delle zampe e delle unghie negli Ossidati. 
NERO EUMO  
L’azione primaria della mutazione Eumo è quella di contrastare la feomelanina bruna, pertanto questi canarini, per evidenziare al meglio la loro tipicità, devono presentarsi con i seguenti Caratteri tipici: disegno eumelaninico netto e ben definito leggermente ridotto rispetto ai canarini Nero base, con una tonalità antracite molto scura. striature simmetriche, lunghe, che devono interessare la testa il dorso e i fianchi feomelanina completamente assente dal mantello, deve permettere al colore di fondo nelle sue diverse varietà di esprimersi in tutta la sua purezza e brillantezza occhi di un colore rosso cupo (rosso prugna) becco, zampe ed unghie perdono la loro ossidazione 
Difetti principali: disegno spezzato o sottile o confuso e comunque con tonalità di colore che tende a confondersi con quello dei soggetti di tipo “agata pastello”fianchi con assenza di disegno da entrambi i lati feomelanina diffusamente presente in parte o su tutto il mantello occhi poco o affatto depigmentati e quindi neri. 
BRUNO EUMO 
I canarini Bruno eumo, a prima vista, per la scarsa presenza della feomelanina, sembrano dei canarini del Tipo IsabellaCaratteri tipici:disegno eumelaninico abbastanza lungo e dalla tonalità Bruno caricoocchi di un colore rosso scuro, decisamente più evidente dei canarino Bruno basestriature distribuite simmetricamente partendo dalla testa interessando tutto il dorso e i fianchiDifetti principali:disegno eumelaninico sottile o spezzato e confuso, dalla tonalità di un colore bruno tendente al beige feomelanina diffusa in parte o in tutto il mantello occhi in cui è poco apprezzabile il colore rosso o addirittura decisamente di colore scuro come nei Bruno di base fianchi mancanti di disegno in una o in entrambe le parti. 
AGATA EUMO 
Questi canarini sono forse i più appariscenti della gamma Eumo; l’assenza assoluta della feomelanina permette a questi soggetti di evidenziare un mantello in cui i lipocromi di fondo, nelle diverse tonalità, si esprimono con tutta la loro purezza e luminosità.Caratteri tipici: disegno ridotto e di colore grigio scuro, si presenta in modo simile all’Agata di base occhi di un rosso ben visibile mantello privo di ogni traccia di feomelaninaDifetti principali: disegno eumelaninico marcato, lungo e irregolare, che tende al colore beige occhi poco depigmentati e quindi non rossi fianchi mancanti di disegno da uno o entrambi i lati. 
Onice 8° FATTORE 
E’ una recentissima ed interessante mutazione recessiva riconosciuta a livello di Federazione Internazionale e dalla F.O.I. nel 2001.La mutazione Onice esercita la sua azione riducendo qualitativamente le eumelanine, ma lasciando inalterata la dimensione del disegno e riducendo anche la feomelanina.Il fattore Onice provoca inoltre un effetto fuligginoso su tutto il mantello che è la caratteristica peculiare della mutazione.A causa della riduzione della feomelanina nei Tipi Onice la Varietà risulta più brillante dei Tipi di base.Il becco, le zampe e le unghie devono mantenere le stesse caratteristiche dei Tipi di base.I soggetti con notevole interferenza con il Tipo Opale (allelico all’Onice, tantochè in certi soggetti appaiono entrambe le espressioni), non devono essere giudicati. 
NERO ONICE 
Disegno eumelaninico simile al Nero anche se di un nero meno brillante,  riduzione della feomelanina in modo da esaltare il colore di fondo, patina fuligginosa che avvolge l’intero mantello , massima ossidazione di becco e zampe. 
BRUNO ONICE 
Disegno simile al Tipo Bruno di base, ben definito e di tonalità bruno scuro.A causa dell’effetto della mutazione Onice la riduzione della feomelanina rende il mantello più chiaro rispetto al Tipo base; una patina fuligginosa avvolge l’intero mantello, le marcature e le vergature si manifestano interessate dalla eumelanina bruna che appare di tonalità ridotta rispetto al Tipo base. 
AGATA ONICE 
Conformazione del disegno simile a quello del Tipo Agata di base ma di tonalità grigio scuro con assenza di feomelanina che conferisce all’Agata onice l’effetto fuliggine, rendendo il fondo di colore grigio e nero.Le marcature e le vergature si manifestano uniformemente interessate dalla eumelanina nera che ridotta appare di tonalità grigio scuro, più diluita, rispetto al Tipo Agata di base; il becco le zampe e le unghie devono essere carnicini. 
ISABELLA ONICE 
Allo stato attuale non ci sono indicazioni inerenti al Tipo Isabella onice; in futuro la selezione ci dimostrerà se può esistere la possibilità di definire lo standard di questo Tipo. 
 
( articolo da www.sullacollina.it
 
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