LE MALATTIE DEL CANARINO 
 
 
Puntura di zanzara  
 
Area oculare e zampe. Talvolta con esito letale. Il foruncolo  può evolversi in ascesso. Installare delle zanzariere su finestre e porte soprattutto nel periodo estivo. Terapia con Polaramin pomata 1/1000. Se dalla puntura esce del sangue , usare Cicatrene.  
 
Turbe neurologiche  
 
Meningismo, atassia, scoordinazione nei movimenti. Tossicosi da inalazione o da ingestione, da fitofarmaci neurotossici presenti nelle verdure crude, in seguito a disinfezioni, ad uso di farmaci non tollerati dalla specie. (Non abusare con l’utilizzo di medicinali e’ sempre una buona regola) 
 
Plumofagia, Pica, Cannibalismo  
 
Turbe del comportamento legate all'ambiente o a carenze alimentari, soprattutto proteiche. Fornire regolarmente , pastoni, semi vari. Oscurare l'ambiente, umidificare. Controllare gli spazi in rapporto al numero degli animali e la luminosità eccessiva.Soprattutto nel periodo della muta , gli animali preferiscono vivere in poca luce per ridurre lo stress.    
 
Deplumazione 
 
Diversi sono i problemi, la muta è fisiologica. La deplumazione può avvenire per acariasi o parassitosi cutanea .Irrorare con acaricidi atossici in forma di spray sul piumaggio. In casi piu’ gravi eseguire un bagno con prodotti appositi per immersione (ad esclusione della testa) dell’uccellino.  
 
Stipsi  
 
Cause alimentari e climatiche (freddo improvviso). Scarsità di deiezioni, asciutte e/o mucose. Dieta con verdura fresca e regolatori intestinali.  
 
Dispepsia 
 
Dimagrimento rapido, progressivo, inappetenza Questi sintomi se accompagnati da letargia ed emissione di escrementi secchi puo' insorgere se l'uccello ingerisce cibi guasti. Per curare questa malattia bisogna somministrare ai nostri volatili alimenti sani, ricchi di vitamine e con poca verdura.Se l'uccello presenta sete ardente, puo' trattarsi di verminosi del tubo digerente, malattia che si puo' curare somministrando appositi vermifughi o 4/5 milligrammi di piperzina per ogni soggetto. Il dimagrimento rapido puo' anche essere sintomo di verme solitario , bisogna somministare al posto dell'acqua da bere una soluzione di solfato di rame all'uno per mille 
 
Stato influenzale 
Occhi gonfi, lacrimosi, catarro, starnuti, secrezioni di muco alle narici. Questi sono i sintomi di uno stato influenzale da curarsi lavando con acqua borica tiepida gli occhi. Se i soggetti malati presentano scolo purulento dagli occhi e dal naso potrebbero essere affetti da sinusite , puo' insorgere gonfiore dell'epidermide sotto l'occhio , che puo' arrivare a spostare il globo oculare fino a distruggerlo. Bisogna lavare le parti interessate da questi sintomi con acqua borica tiepida e spalmarvi sopra due volte al giorno della pomata all'aureomicina. E' opportuno aggiungere all'acqua da bere della streptomicina. 
 
Anemia e malessere  
 
Purtroppo assieme ai nostri amati convivono quasi sempre anche delle colonie di acari rossi.Sui soggetti adulti solitamente non hanno alcun effetto ma sui nidiacei sono quasi sempre letali.Infatti questi acari si nutrono del sangue dei canarini portandoli a manifestare anemia seguite da malesseri improvvisi. Debellarli completamente e’ quasi impossibile ma con molta igiene , un locale areato , non troppo caldo e umido , e una pulizia degli acessori ove possono nascondersi , si puo’ contenere il proliferare di questi parassiti. 
 
Vaiolo  
 
E’ frequente particolarmente in autunno e può colpire anche una percentuale molto elevata di volatili. Nella forma vaiolosa le lesioni sono inizialmente papulose in evoluzione: da papule a vescicole e quindi a pustole. Compaiono su zampe, palpebre, intorno agli occhi e alle narici. Le pustole rossastre maturano lasciando croste che cadono dopo 30/40 giorni. Il canarino ammalato di vaiolo soffre e va isolato da quelli sani per evitare il contagio. Si può tentare l'asportazione della placca con una pinzetta ma, tuttavia, spesso è preferibile eliminare il soggetto poiché la forma difterica è contagiosa e grave. il canarino respira affannosamente e dalle narici e dalla bocca fuoriesce sierosità mista a saliva schiumosa. Per ovviare a questo rischio la soluzione e’ sottoporre a vaccino tutti i soggetti del proprio allevamento.  
 
Polmonite 
 
Ali e coda cadenti o abbassantisi ritmicamente , respirazione difficoltosa. E' possibile curare l'animale tramite la somministrazione di antibiotici o per aerosol. E' importante collocare l'uccello malato in um contenitore di modeste dimensione e in cui la temperatura sia costantemente piu' alta del normale. Se oltre ai sopraindicati sintomi si riscontra anche inappetenza, sete, diarrea giallastra, stato febbrile, essudato sieroso, siamo in presenza della streptoccosi; la cura e' la stessa ma normalmente i soggetti colpiti muoiono dopo pochi giorni. Anche la tifosi o meglio conosciuta come Salmonellosi, presenta gli stessi sintomi e anche 
 
Clamidiosi-Psittacosi Chlamydia psitacci 
 
molto diffusa negli Psittacidi  può colpire anche il canarino. I sintomi sono molteplici: diarrea, congiuntivite, scolo oculare e nasale, dispnea e inappetenza penne arruffate e dimagramento. Patologico: congestione splenica, epatomegalia, polmoni congesti con  focolai di polmonite, sacchi aerei opachi ed ispessiti. Curare con Tetraciclina per iniezione sui malati e nell'acqua da bere nei soggetti sani o apparentemente tali, il prodotto da usare è la Pan~terramicina della Pfizer.Terramicina polvere solubile della Pfizer , disciogliere gr. 5 (1 misurino) di polvere ogni 1/2 litro di acqua da bere. Effettuare il trattamento per 5 giorni.  
 
Tubercolosi  
 
Infezione di Mycobacterium avium. Rara nel canarino. Sintomi: dimagrimento e diarrea, lesioni cutanee in forma di escrescenza verruche sulle palpebre ed aree circostanti. Diagnosi attraverso esame microscopico, raschiando le lesioni. Eliminare i soggetti infetti o sospetti d'essere infetti.  
 
Mycoplasmosi  
 
E un'infezione diffusa in tutte le specie animali, in tutto il Mondo considerata l'infezione emergente nel mondo, e questo anche nell'uomo.  La Mycoplasmosi nel canarino colpisce sia l'apparato respiratorio che l'apparato riproduttore. Nel primo caso, quando il Mycoplasma attacca le vie respiratorie, si evidenziano sintomi quali asma, difficoltà di respiro o raucedine. In verità la sintomatologia respiratoria non è molto evidente e spesso colpisce solo pochi volatili tra loro vicini. Non è dato di sapere se, in particolari circostanze, la Mycoplasmosi in forma respiratoria può diffondersi in tutto l'allevamento. Quel che è certo è che la terapia deve essere estesa a tutti i canarini presenti in allevamento. La forma che colpisce l'apparato riproduttore invece riguarda in particolare le femmine, nelle quali determina problemi di ovogenesi e di deposizione.  
 
Coccidiosi 
 
Malattia protozoaria che colpisce tutte le specie aviari, nessuna esclusa. Sostenuta da protozoi immobili del genere Eimeria, sono responsabili di enteriti, tifliti o entero-tifliti. Spesso i Coccidi sono ospiti nell'intestino dei volatili senza determinare sintomi alcuni. La Coccidiosi provoca diarrea biancastra (forma intestinale) o emorragia (Coccidiosi ciecale). L'esame microscopico delle feci mette in evidenza i Coccidi e ne conferma la diagnosi. Nel canarino morto possono evidenziarsi lesioni enteriche più o meno gravi, ovvero tiflite-emorragica. Nei canarini in gabbia, tra loro isolati, la Coccidiosi può colpire uno o pochi volatili. Dimagrimento progressivo, arruffamento del piumaggio e diarrea persistente possono far sospettare la Coccidiosi. In tal caso prelevare le feci dal fondo della gabbia e farle sottoporre ad esame microscopico. Per la cura riferirsi alle indicazioni del veterinario.   
 
Acarlasi respiratoria  
 
E provocata da un microscopico acaro che si annida e si moltiplica nel lume tracheale. Il canarino infestato manifesta respirazione rantolosa e fischiante accompagnata da frequenti raschiamenti, becco aperto sincronizzato con l'atto respiratorio. La diagnosi è possibile osservando al microscopio la trachea di un canarino morto dopo che è stata asportata ed appoggiata su un vetrino portaoggetti. I piccoli acari sono facilmente visibili, in particolare nella biforcazione tracheale.                    
 
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